Analisi Ciclica sul Bitcoin del 21/06/2018

di Eugenio Sartorelli – www.investimentivincenti.it

Partimmo dal seguente grafico che ho anche mostrato in un mio intervento il 15 giugno all’ITForum di Rimini in cui ho parlato di Trading sulle Cryptovalute:

correlazione

In questa figura ho messo gli andamenti di S&P500 e Bitcoin con dati Settimanali e su scala logaritmica. Ho modulato le scale dei 2 grafici in modo che fossero facilmente confrontabili.

In basso (linea verde), ho messo il coefficiente di Correlazione su un anno di dati. Come sappiamo questo coefficiente va da -1 a 1 e quanto più è vicino a 1 tanto maggiore è la similitudine tra le 2 curve prese in considerazione.

E’ evidente come dopo il giugno 2016 la Correlazione tra S&P500 e Bitcoin sia cresciuta e rimasta su livelli elevati, cosa che vale sino ad oggi. Ripeto che trattasi di similitudine di lungo periodo, visto che i calcoli sono su 1 anno di dati.

A questo punto sorge spontanea fare una nuova analogia, ovvero ipotizzare che come esistono delle strutture cicliche sull’S&P500 (sono 20 anni che ne parlo) ve ne siano anche sul Bitcoin, per l’analogia che si ha fra questi 2 mercati. Nel maggio 2014 parlai proprio all’ITForum di Rimini delle strutture cicliche che avevo individuato sul Bitcoin e Litecoin. Chi seguì quel mio intervento (la sala era gremita) mi guardava come se parlassi di cose di altri pianeti. Ora gli “esperti” di questi mercati si trovano ad ogni angolo del web e non solo. Parlerò di questi ed altri argomenti al Corso sul Trading Crypto del 23 giugno.

Vediamo pertanto di analizzare le possibili strutture cicliche del Bitcoin analizzando varie fasi cicliche, come faccio da anni in video, report, convegni, parlando soprattutto di Indici Azionari.

immagine2

In alto a sinistra ho messo il ciclo Intermedio (durata media intorno a 3 mesi solari).

Questo Ciclo è una delle strutture cardine dell’Analisi Ciclica. Era partito il 6 di febbraio (vedi retta verticale più a sx) e ricordo che per l’S&P500 era partito un ciclo il 9 febbraio dove vi è stato un importante minimo. C’è stato un minimo importante il 2 aprile (vedi freccia blu) dove anche l’S&P500 ha fatto un minimo di rilievo. La struttura ha poi fatto un minimo di rilievo il 13 giugno (vedi retta verticale più a dx). Qui c’è una separazione con l’S&P500 che invece ha fatto un minimo relativo il 29 maggio.

Il 13 giugno sembrerebbe terminata (in ritardo come tempi) una struttura ciclica partita il 6 febbraio e durata poco oltre 4 mesi, che comunque ha una sua simmetria con il minimo centrale del 2 aprile (vedi freccia blu). Se così fosse potremmo avere una ripresa di forza che potrebbe proseguire sino a circa metà luglio- poi si valuterà.

Per valutare le possibilità di questa lettura bisogna vedere i cicli inferiori.

In alto a destra c’è il ciclo metà-Intermedio (durata media intorno a 1,5 mesi solari), talvolta si accorcia ad un ciclo Mensile e ve ne sono 3 che insieme formano un Trimestrale. Come si vede l’Indicatore Ciclico in figura (che è un Indicatore di Prezzi/Tempi) punta verso l’alto dopo i minimi del 13 giugno. Ciò ci indica una fase di forza su questa struttura ciclica.

In basso a sinistra c’è il ciclo bi-Settimanale (durata media intorno a 18-20 gg tenendo conto che questo mercato è sempre aperto) - è un ciclo meno consistente, ma non è il caso di approfondire in questo report. A noi basta valutare che anche qui l’Indicatore Ciclico in figura punta decisamente verso l’alto dopo i minimi del 13 giugno.

In basso a destra c’è il ciclo Settimanale (durata media intorno a 9-10 gg, sempre tenendo conto che questo mercato è sempre aperto) - è un ciclo più stabile rispetto ai precedenti 2. Questo ciclo è certamente partito sui minimi del 13 giugno e l’Indicatore in figura ha chiaramente prevalenza rialzista. Questo ciclo è in essere da 8 gg. Diciamo che potremmo avere una fase di leggera debolezza sino al 22 giugno (o al limite lunedì 25 giugno) - poi, con un nuovo Settimanale, potremmo avere una ripresa rialzista per almeno 5-6 gg.

Parlando di tempi più lunghi, se fossimo in un nuovo Trimestrale vi sarebbe parecchio tempo per salire. Ricordo che non si sale in linea retta, ma sempre con parziali movimenti contrari di minore entità come tempi e prezzi.

Giusto per definire qualche riferimento di prezzo (che io chiamo “livelli critici” e non sono veri target price che non utilizzo nella mia operatività) una ulteriore ripresa può portare verso 7000$ dove c’è un ritracciamento di Fibonacci del 23,6% tra i massimi del 5 maggio ed i minimi del 13 giugno. Oltre abbiamo 7250/7300 e poi valori intorno a 7500 (a 7580 abbiamo un ritracciamento del 38,2%). Oltre ancora c’è 7750/7800$, che è una recente area di massimo (resistenza) delineatasi tra il 3 ed il 6 giugno. Per ora mi fermo qui, ma vi sarebbe tempo ciclico anche per livelli più ambiziosi e ben oltre 8000$.

Dal lato opposto possono esservi leggere correzioni, per esempio legate al ciclo Settimanale che deve concludersi, che possono portare verso 6550-6500 e sino a 6380$. Valori inferiori e verso 6250$ indebolirebbero la struttura (un po’ a sorpresa) e metterebbero in forte dubbio la teoria ciclica di un nuovo Trimestrale partito il 13 giugno. Ciò sarebbe ulteriormente confermato da nuovi minimi sotto 6120$.

Rammento che per quanto ci siano delle strutture cicliche all’interno dei mercati finanziari queste non sono e non possono essere esattamente regolari. Pertanto l’analisi svolta (come tutta l’analisi tecnica) non può che essere di tipo probabilistico, nel rispetto di una serie di regole che l’Analisi Ciclica prevede. Inoltre, con il fluire dei dati futuri, l’analisi può subire delle variazioni come è di norma per qualsiasi tipo di analisi.

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Eugenio Sartorelli – www.investimentivincenti.it